EU STS-01: cos'è, cosa ti permette di fare e come si ottiene

 

Se hai già il patentino Open e vuoi fare il salto verso il lavoro professionale vero — quello nelle città, vicino alle infrastrutture, nei contesti che contano — prima o poi ti trovi davanti a tre lettere: STS-01.

In questo articolo ti spieghiamo cosa significa concretamente, cosa cambia operativamente rispetto alla categoria Open e come si ottiene l'abilitazione passo per passo.

 

Partiamo dall'inizio: cosa sono le categorie di volo

Il regolamento europeo EASA divide le operazioni con drone in tre categorie: Open, Specific e Certified. La maggior parte dei piloti conosce la Open, è quella dei patentini A1/A3 e A2, con regole chiare e limiti definiti:

La categoria Specific non è un patentino unico: è un insieme di percorsi autorizzativi, tra cui gli Scenari Standard Europei (STS), introdotti ufficialmente in Italia dal 1° gennaio 2024. Sono due: STS-01 e STS-02. Quello che ci interessa qui è il primo.

 

Come si ottiene l'attestato EU STS-01

Il percorso richiede di completare diversi elementi, che si integrano tra loro:

1. Attestato Open A1/A3 o A2 in corso di validità È il prerequisito base. Senza un patentino Open valido non si accede alla Specific (se si accede solo con A1-A3 so dovranno comunque sostenere domande aggiuntive di A2).

2. Competenze CRM e COM Il Regolamento EASA richiede formazione specifica in Crew Resource Management (gestione delle risorse in volo, decision-making, gestione dello stress) e comunicazione aeronautica. Non sono opzionali.

3. Attestato teorico EU STS Un esame online proctored su piattaforma ENAC, che copre le materie specifiche degli scenari standard: meteorologia, gestione del rischio, performance del drone, normativa. Lo si può sostenere solo presso un'Entità Riconosciuta ENAC come FTOremotefly. L’accreditamento teorico non abilita allo scenario.

4. Addestramento pratico con accreditamento È la parte che fa la differenza. Il pilota svolge sessioni di volo in scenari simulati — con briefing pre e post volo — presso un'Entità Riconosciuta, che al termine rilascia l'accreditamento pratico per STS-01. L'accreditamento non ha scadenza.

5. Dichiarazione operativa su D-flight Una volta in possesso di tutto quanto sopra, l'operatore carica la dichiarazione sul portale D-flight. Da quel momento può operare in STS-01 per i successivi 2 anni, sotto la sorveglianza ENAC.

 

I limiti dello scenario standard 01

In più c’è una deroga, per chi possiede questo attestato, che consente il volo in zone rosse aeroportuali civili, senza autorizzazione.

Avere l'attestato non basta. Per volare in STS-01 serve anche un drone di classe C5. Ci sono due strade:

  • Acquistare un drone già classificato C5 di fabbrica (ancora pochi modelli disponibili sul mercato)

  • Convertire un drone C2 o C3 esistente, come il DJI Matrice 4E, il Mavic 3E/T/M o il Matrice 350, installando un kit paracadute (PRS) + terminatore di volo (FTS) certificato EASA. È esattamente quello che abbiamo fatto con il nostro Matrice 4E.

 

Conclusione

Chi lavora senza questa abilitazione in contesti che la richiederebbero si espone a rischi legali seri, e comunque si preclude opportunità commerciali crescenti.

Se vuoi sapere come avviare il percorso o hai dubbi su quale attestato ti manca, scrivici. Siamo Entità Riconosciuta ENAC e possiamo guidarti in ogni fase, dalla teoria all'addestramento pratico.

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Si aggiunge alla flotta il Matrice 4E